RI(O)SO atto unico al museo

“ Innamorarsi di un’opera d’arte non è certo facile, deve avere tutte le caratteristiche che toccano la nostra anima. Deve essere in grado di farci sognare,vivere, emozionare.

L’uomo è in grado di fare cose meravigliose, abbiamo il dono di vedere oltre l’orizzonte e scoprire nuovi mondi, oltrepassare una tela per cogliere il vero significato delle cose.

Usare il nostro cervello per capire cosa c’è oltre è il minimo che possiamo fare, e osare nell’arte vuol dire oltrepassare quella linea di confine tra realtà e infinito.”

( Tratto da RI(O)SO, di Daniele Piscopo )

 

 

 

Il Premio Internazionale Lìmen Arte, in questa nona edizione, si è arricchito di un evento interessante e di successo, il Simposio, che ha mostrato l’arte nella sua forma più viva e coinvolgente con la creazione, partecipata in tempo reale, delle opere di giovani studenti delle Accademie di Belle Arti italiane sul tema del “Riuso dei materiali. Elementi naturali ed innaturali nella scultura e nella scenografia contemporanea…

Ecco così che, a completamento e chiusura del Simposio, abbiamo voluto fosse creata un’interazione proprio tra musica e arti visive nel segno di Lìmen, di quella “soglia”, di quel “confine” che non sono preclusivi, ma rappresentano sì il punto di arrivo ma, allo stesso tempo, quello di partenza per nuove idee, per nuove sperimentazioni.

Da questo nasce “Ri(O)so”, un atto unico assolutamente originale, creativo, affa- scinante, magistralmente contestualizzato proprio nel Museo Lìmen con la rappresentazione accattivante di personaggi, ambientazioni e situazioni e con il pregio di veicolare messaggi importanti, dal forte valore culturale e sociale, associando la leggerezza della narrazione alla potenza dell’interpretazione, Con Ri(O)so l’opera lirica entra per la prima volta nel Museo d’Arte Contemporanea di Vibo Valentia, proponendosi anche con un gioco lessicale nella titolazione, finemente simbolico ed evocativo.

L’opera Ri(O)so, infatti, richiama, sia in senso formale che sostanziale, la tematica ricorrente del riuso dei materiali  filo conduttore del Simposio che si ritrova negli elementi scenografici con le opere dei giovani artisti che ne sono stati protagonisti; richiama, poi, al senso dell’ ”osare”, sempre e ripetutamente, per cogliere nuove fide di conoscenza ed esperienza, anche nell’arte, tanto da arrivare a rendere contemporanea persino l’opera lirica e il linguaggio dei suoi più grandi e noti compositori; il tutto con “riso”, ovvero con una creazione scenica piacevole e una trama briosa, allo stesso tempo significativa ed intensa, che suscita nello spettatore curiosità intellet- tuale e carica emotiva, accompagnandolo in un sorprendente viaggio che dà il senso dei luoghi, dello spirito, della natura, della visione umana, con un perfetto equilibrio tra carica espressiva e forza concettuale.

Presidente Camera di Commercio Vibo Valentia

Michele Lico

 

…Ospitati dalla lungimiranza di questa istituzione, che individua nell’arte lo strumento di evoluzione e crescita del singolo essere umano per ricreare la collettività, i giovani artisti di questo simposio ci hanno offerto, attraverso le loro opere, la loro esperienza di dialogo con il territorio, che si conclude con questo primo, coraggioso e splendido esperimento di coniugazione della musica con l’arte contemporanea, tra tradizione e linguaggio passato e presente, invitandoci ad incontrare di nuovo in un unico palcoscenico tutte le straordinarie pieghe della bellezza.

Direttore Artistico Premio Limen 2017

Antonia Ciampi

 

È curioso come ci si ostini a confondere creatività e originalità, dimenticando che il gesto creativo originale, quello in grado di generare la forma dal nulla, non ap- partiene alla sfera dell’uomo. Dacché mondo è mondo l’arte ricicla. La storia della creazione umana è storia di riusi e trasformazioni, esattamente come accade in natura. La natura non produce rifiuti, rigenera: niente muore per davvero, niente scompare, ogni cosa si trasforma in qualcos’altro. Tale è il cammino del pensiero e della creatività umana, persino nel nostro presente ipertecnologico, giacché ogni innovazione è il risultato della capacità umana di trasformare le risorse conoscitive precedentemente acquisite.

Tutte le creazioni dell’uomo poggiano su qualcosa di preesistente, ma per spiccare il balzo verso il nuovo occorre coraggio: i grandi artisti non si accontentano di riusare, sanno osare. «Riusare» e «osare»: la fusione di questi due verbi sintetizza efficace- mente il movimento dialettico da cui traggono vita le grandi creazioni dello spirito…

Musicologo – Regista

Domenico Andriani 

 

 

La musica lirica al Museo Limen

 

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