TOSCA parco archeologico di Scolacium

TOSCA SCOLACIUM “Sullo sfondo le grandiose catturanti pietre di Scolacium, sulla scena il dramma.. formidabile sistema valoriale e contrasti che il visionario regista Marco Gandini ha sapientemente sfruttato…l’inesorabilità di un Fato imperscrutabile…che in scena prende la forma di tre sfere, installate in situ, con evidenti richiami alla cosmologia e alle sue leggi…la progressiva corruzione dell’animo della protagonista è raffigurata dalla presenza in scena delle danzatrici sporcate dalla mano dell’uomo..Una immagine volutamente molto forte..così come le tre raffigurazioni scultore di Tommaso Fraschini accompagnano la trasfigurazione con una madonna nel primo atto, una donna riversa (abusata) nel secondo, e una donna stilizzata, quasi smaterializzata nel terzo. Di grande impatto ed intensità la processione del coro che dal fondo della platea entra in scena intonando il Te Deum, e nel secondo atto la scena dell’interrogatorio a modo di tortura..una ambientazione in pieno stile anni 70, con i volti degli anarchici affissi alle pareti …un finale magnifico con lo sfolgorare della terza sfera stagliata a distanza sotto l’abside della chiesa abaziale normanna, a rappresentare un sole che sorge..l’immutabile corso degli eventi naturali..Un’intuizione geniale del regista per una interpretazione e una visuale originali, giocate sul dualismo cielo e terra. Un piano di luci di straordinaria efficacia di Virginio Levrio ha reso significante tutta la regia, costumi di totale pertinenza, coerenza, e cura dei particolari di Carlo Poggioli”.

 

 



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